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Law-Firm News

LAW FIRM - STUDIO LEGALE PAOLO SPATARO > Law-Firm News (Page 31)

L’esame del titolo esecutivo su cui si basa l’esecuzione va qualificato come giudizio di fatto o di diritto?

«Sussiste un contrasto giurisprudenziale in ordine al potere del giudice dell’esecuzione e di quello chiamato a sindacarne l’operato nell’ambito delle opposizioni esecutive: l’interpretazione del titolo esecutivo da questi effettuata è giudizio di fatto – come tale incensurabile in Cassazione, se non nei limiti di cui all’art. 360 n. 5 c.p.c. – oppure è giudizio di diritto?».  
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Atti osceni in luogo pubblico: anche il danneggiato può richiedere il risarcimento del danno morale

Legittimato a costituirsi parte civile al fine di ottenere il risarcimento del danno morale subito in conseguenza del reato non è solo colui che è soggetto passivo del reato (il titolare dell’interesse protetto dalla norma incriminatrice) ma anche il danneggiato, cioè, colui che abbia riportato un danno eziologicamente riferibile all’azione od omissione del soggetto attivo del reato.    
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Furto con scasso, sentenza di patteggiamento e obbligo di motivazione

L’obbligo della motivazione, imposto al giudice dall’art. 111 Cost. e art. 125 c.p.p., comma 3, per tutte le sentenze, opera anche rispetto a quelle di applicazione della pena su richiesta delle parti, ma in tal caso esso deve essere rapportato alla particolare natura giuridica della sentenza di patteggiamento ed all’esistenza dell’atto negoziale sulla pena, sicché anche una valutazione sintetica del fatto, operata in sentenza, deve considerarsi sufficiente a giustificare la ratifica dell’accordo raggiunto dalle parti.  
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Servitù di passaggio, opposizione al precetto e giudizio possessorio

«Poiché l’interdetto possessorio, a differenza della sentenza di condanna resa all’esito della successiva fase di merito, non è mai suscettibile di esecuzione, ma soltanto di attuazione ai sensi dell’art. 669 duodecies, richiamato dal capoverso dell’art. 703 c.p.c., sono inammissibili sia l’attività del beneficiario volta a porlo in attuazione nelle forme previste per l’esecuzione e consistente nell’intimazione di un precetto non previsto dalla legge o dal giudice, sia il dispiegamento di contestazioni mediante opposizione a quest’ultimo, l’una e l’altra in violazione della competenza funzionale ed inderogabile del giudice che ha emanato il detto provvedimento possessorio, a questi dovendo rivolgersi il destinatario...

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