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Per la prova contraria in tema di indagini finanziarie non basta la denuncia del professionista che opera sul conto corrente
Contenzioso tributario | 19 Novembre 2020
Per la prova contraria in tema di indagini finanziarie non basta la denuncia del professionista che opera sul conto corrente
di Francesco Brandi – Dottore di ricerca in Diritto tributario presso la Sapienza di Roma
In tema di indagini finanziarie sono da considerare imponibili i prelievi sul conto della società nonostante la denuncia, senza prova specifica della condotta fraudolenta del commercialista che si appropria del denaro sul conto corrente. È onere del contribuente dimostrare che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non siano riferibili ad acquisti relativi all’attività imprenditoriale. Non basta a tal fine la denuncia all’autorità penale del professionista.
(Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza n. 26104/20; depositata il 17 novembre)